Nel pomeriggio di ieri mi sono recato al Castello.
Munito dei necessari strumenti da combattimento, ho affrontato l’Ostile Assemblea dei Cortigiani, riunita per ascoltare la Parola del Signore - Pardon! - dell’Architetto che aveva il compito di informarci sui protocolli prestazionali.
Ero, forse, prevenuto?
Ebbene si, lo ammetto!
E come avrei potuto fare a meno di esserlo, viste le premesse?
Ho sentito da subito esattamente tutto ciò che mi aspettavo di sentire.
E ZAC...a un certo punto lo (...)
Questa mattina gli architetti della provincia di Milano hanno visto arrivare la mail spedita dal loro Ordine, intitolata: Cicale o formiche?
Onde evitare confusioni con i link associati, riportiamo di seguito il testo allegato:
"Se non votiamo il delegato alla Cassa di Previdenza per altri 5 anni non potremo intervenire sulle politiche di gestione del patrimonio di Inarcassa, che raccoglie i contributi che versiamo ogni anno per poter avere una pensione dignitosa. Sprecare ancora una volta (...)
Il commento che segue è quello di laurark all’articolo: Ordini e...Ordine Pubblico
"Carissimi....purtroppo le vostre considerazioni si svolgono in ...."troppe righe" per il mio tempo! (Anche perchè leggere al computer un po’ stanca). Cercherò anche io di essere breve.
Avete ragione per quel che leggo, ma credo anche che, visto che ragionate di massimi sistemi, non possiamo sperare in una presa di coscienza così profonda del ruolo della professione da parte di gente che pensa solo ad (...)
Intervengo per la prima volta in questo simpatico spazio comune, che ci viene messo cordialmente a disposizione, per cui porgo per prima cosa un gentile saluto alla redazione ed a tutti coloro che leggono.
Ho notato che alcune idee che il sottoscritto coltiva e tenta di divulgare da più di vent’anni come una “cassandra stonata”, purtroppo totalmente inascoltate, sono alla base di numerosi interventi qui pubblicati. Questo mi spinge ad unirmi a questo, seppur ristretto, consesso (...)
A dispetto del sottotitolo e dell’immagine caricaturale che accompagna questo lunghissimo articolo, mi sono posto l’obiettivo di affrontare seriamente la questione della "CRISI" degli architetti italiani scoperta, pare, solo di recente dal CUP.
Sia chiaro: il termine CRISI, rivolto alla categoria degli architetti, non l’ho certo scelto io perchè mi piace fare la Cassandra, ma l’ho tratto da un articolo del Corriere della Sera del 21 settembre 2009, intitolato: "L’ altro volto della crisi: (...)
Interrogativi sulla conduzione degli Ordini
Potremmo definire la speranza come uno stato d’animo di fiducia negli avvenimenti futuri indispensabile alla vita degli individui e delle società.
"ATTESA VIVA E FIDUCIOSA... rivolta alla vita, a noi stessi, alla possibilità di essere amati, accettati, accolti..." direbbe lo psicologo.
La mancanza o l’assenza di speranza lo stesso "strizza cervelli" la definisce così:
DISPERAZIONE.
"La disperazione non è altro che il sentire che la fiducia in sé stessi, negli altri, nella realizzazione dei (...)
Stando ai dati raccolti negli ultimi mesi ci sono due articoli su anarchit che risultano molto cliccati.
Si tratta di: "le liste di proscrizione" e "gli architetti hanno paura degli Ordini, si o no?".
I dati sono impressionanti.
Il primo ha scalato le vette della classifica raggiungendo rapidamente il terzo posto, mentre il secondo, scritto pochissimi mesi fa, si è attestato all’undicesimo posto ad una velocità mai vista prima, portandosi vicinissimo ai più vecchi e molto seguiti articoli (...)
Per ben due anni abbiamo cercato di avvisarvi in tutti i modi possibili.
Segnaliamo quindi il primo atto concreto che discrimina i professionisti italiani.
Su suggerimento di alcuni avvocati siamo andati a leggere una pagina di informazione che sintetizza così la seguente notizia:
Il regolamento per la formazione permanente degli avvocati
Novanta crediti formativi ogni tre anni.
E’ questo l’obbligo imposto dal CNF (Consiglio Nazionale Forense) agli avvocati in base al nuovo regolamento per (...)
Appena due giorni fa abbiamo mostrato la prima pagina del Corriere Economia che riportava alcune anticipazioni sulla "bocciatura" degli Ordini professionali da parte dell’Autorità Antitrust.
Bisogna ovviamente attendere la pubblicazione della relativa relazione per conoscere il contenuto dell’indagine dell’AGCM, ma già oggi possiamo dire che una presa di posizione così forte, se confermata, metterebbe immediatamente all’ordine del giorno, tra noi architetti, la questione mai risolta: (...)
Gli Ordini professionali, a seguito di una lunga diserzione da parte della stragrande maggioranza degli iscritti agli Albi dalle assemblee di bilancio (per sfiducia nelle istituzioni o anche solo per pigrizia) e dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio (a Milano vota solo il 10% degli aventi diritto), si stanno trasformando in società private che erogano servizi in regime di monopolio col vincolo dell’iscrizione obbligatoria.
Il maggior costo di questa prassi anomala viene ormai (...)
Noto con piacere la solerzia dell’Ordine di Milano nel mandarmi comunicazioni per Posta Elettronica.
Allora esisto, dico io.
Paradossalmente, pagando metà della quota prevista lo scorso anno - farò altrettanto quest’anno - mi sarei aspettato una risposta o una comunicazione, tanto più che la quota da me versata, è stata giustificata con tanto di lettera raccomandata.
Non una giustificazione qualunquista, ma ponderata, concreta, seria.
Non intendevo pagare allora per intero la quota, (...)
Un paradosso, dal greco parà (contro) e doxa (opinione), è qualcosa che sfida l’opinione comune.
L’architetto in Italia è definito un professionista LIBERO.
Eppure, per poter svolgere la sua attività, l’architetto deve essere iscritto ad un Ordine di obbedienza, così da poter essere effettivamente inserito in un elenco di professionisti abilitati.
L’abilitazione statale, infatti, non è atto sufficiente bensì atto necessario, solo nominalmente abilitante alla professione.
Ma che cosa è (...)
Come si sa anarchit ha scelto di non avventurarsi nella diaspora architettonica di pura matrice ideologica che tanto rassicura gli architetti.
Abbandonare infatti il "labirinto" del "Carcere modello" dove agli architetti è consentita solo la "libera uscita provvisoria" è una priorità se si vuole fare ragione di tutti i "miti inattuali".
Riconosco che la precedente frase può sembrare ermetica, come lo erano spesso gli scritti di Manfredo Tafuri che qui intendo richiamare, ma credo che sia (...)
Quando un Architetto si sveglia una mattina e decide di diventare un Giurista con la G maiuscola è sempre bene, come si dice, "fare la tara".
Il detto "fare la tara" viene usato spesso per indicare che è necessario ridurre alle giuste proporzioni quello che qualcuno afferma anche con grande convinzione.
Ho imparato di persona che è sempre bene diffidare delle imitazioni, perché non è mai certo che ciò che afferma un architetto, sia pur avallato da una sua carica istituzionale, abbia poi (...)
Dal Blog di Beppe Grillo, facciamo un gioco di quelli che una volta si chiamavano di società: sostituite la parola giornalisti con la parola architetti... cambia qualcosa?
Il testo originale lo potete trovare sul Blog di Beppe Grillo.
“A Venezia, Hitler, al primo incontro con Mussolini, si presentò vestito con un impermeabile sgualcito. Il duce e i suoi ministri erano in divisa, fez, stivali, fasci littori e bandiere. Mancavano solo gli schiavi africani con le trombe vestiti di pelle (...)
UN GRANDE MARE DI MONNEZZA CHE PRODUCE SOLO DIOSSINA PROFESSIONALE.
Noi architetti siamo talmente assuefatti alle pratiche spartitorie, che i commentatori si ostinano a chiamare "mastelliane", che quasi non facciamo più caso allo stato di degrado al quale ci dobbiamo adattare ogni giorno.
Siamo un’isola felice?
Non pare!
Sentiamo in queste ore l’ex Ministro della Giustizia offeso parlare di "normale dialettica politica" mentre difende la consuetudine della spartizione delle poltrone, (...)
Se fossimo dei ricercatori universitari ed avessimo risorse ed autorità sufficienti per cominciare un lavoro di questo genere, potremmo descrivere la nostra professione secondo un criterio selettivo, che fino ad oggi, a nostra conoscenza, non è stato mai preso in seria considerazione da nessun ricercatore:
IL POTERE PROFESSIONALE
La ricerca non è marginale perché consentirebbe di descrivere in modo preciso i "luoghi" di concentrazione delle risorse professionali per il mondo (...)
L’articolo "lo sfogo di un architetto", inviatomi con ottime intenzioni da una persona che ben conosco e della quale ho grande stima, mi ha costretto ad una riflessione sull’ignoranza delle legge che la stessa legge non ammette, per via di un principio giuridico scrosanto.
Quanto però sia sacrosanto anche il dovere del legislatore di non fare il gioco delle tre carte al cittadino con l’affastellamento delle leggi, questo, il diritto, non lo dice mai.
Nessuno può ignorare infatti che le (...)
Riceviamo e pubblichiamo.
"Caro Giovanni,
ti scrivo questo "sfogo" dopo una settimana faticosissima sprecata a rincorrere carta da un ufficio all’altro.
La burocrazia sta arrivando a livelli pazzeschi; stiamo diventando progressivamente tutti potenziali delinquenti, da tante norme sono state promulgate.
La stragrande maggioranza di queste regole sono completamente inutili ai fini della convivenza civile.
E’ superfluo che ti faccia degli esempi, potrei scrivere per un anno di fila.... (...)
Giovedì 12 Luglio 2007.
Sembra una data come tante altre ed invece mi ricorda esattamente che, da quel 12 Maggio 2007, riunione per costituire l’Associazione UNIARCH, sono trascorsi due mesi esatti.
A tutt’oggi UNIARCH è privo di un organigramma definitivo e di una agenda di appuntamenti o scadenze, che ne traccino le linee guida.
Rifletto e dico, oggi è una ricorrenza statistica da ricordare con gioia oppure rappresenta l’ennesima delusione di un Architetto “PEONES”, che (...)
Dal Corriere della Sera - 11 novembre 2007 -
"Rutelli attacca l’«Italia dei geometri»: crescita senza stile, architetti sconfitti"
"Gli architetti e gli urbanisti del dopoguerra hanno perso una battaglia storica, magari anche per colpa della politica. Non sono riusciti a imporre una leadership culturale e quindi una cifra stilistica alla trasformazione del territorio nell’Italia contemporanea. Di fatto hanno vinto i geometri che hanno accondisceso in modo incompetente, sbrigativo e (...)
Cari ArKitetti che adorate:
l’ORDINE, la DISCIPLINA, la REGOLA, la DOTTRINA, la FORMAZIONE (permanente e continua), l’ORTODOSSIA, l’OBBEDIENZA, l’OSSERVANZA, il CONTROLLO, il DOMINIO, la vostra sola AUTORITA’ e il CASTIGO;
e crocifiggete chi preferisce:
il disordine, l’indisciplina, la sregolatezza, il caos, l’autoformazione (permenente e continua), la contravvenzione, la contestazione, l’insubordinazione, la ribellione, la democrazia e la ricompensa;
perché mai fate finta di odiare il (...)
Non intendo essere un "conservatore", ma neanche un "progressista", ma sopra ogni cosa non intendo essere un "moderato".
Un amico al quale voglio molto bene, quasi un fratello maggiore, per interderci, mi sprona ogni giorno dicendomi: "Giovanni, tu devi scrivere!"
Ora la cosa è alquanto paradossale perché, come ormai si è capito, io scrivo troppo.
Ma allora, cosa vorrà mai dire l’uomo saggio quando mi chiede di scrivere?
Credo intenda dire: "spiega Giovanni, spiega meglio le tue ragioni, (...)
"Per oltre un secolo e fino all’approvazione della legge di riforma del nostro processo amministrativo (Legge n. 205/2000), questo era disciplinato, a livello formale, come un giudizio di mera impugnazione di atti, ossia come un mezzo di tutela giuridica strutturato ed organizzato in funzione di un unico risultato possibile: l’annullamento di un atto amministrativo denunciato come illegittimo"
Così comincia un famoso articolo sul silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione. (...)
Molto poco cari e miseri Architetti Padroni,
perché non venite allo scoperto per spiegarci come mai osate sfruttare scientificamente la mano d’opera dei vostri pari grado, architetti servi, grazie ai salari da fame che gli fornite e agli atteggiamenti squadristici che gli propinate ogni mattina?
Sia chiaro, la domanda è rivolta, in particolare, alle grandi firme dell’architettura italiana, ai baroni delle università ed ai loro agenti di riferimento che governano il sindacato unico ad (...)
C’è chi dice che gli architetti abbiano un’enorme PAURA degli Ordini professionali, quasi un terrore, per via del gigantesco potere di inibizione che questi Enti, o meglio i colleghi concorrenti, operanti sullo stesso mercato professionale, eletti alla carica di consiglieri, mantengono nei confronti dei propri iscritti con l’avallo dello Stato.
"Se ti metti contro il tuo Ordine", dicono queste persone, "verrai tagliato fuori dalla professione!"
C’è poi chi afferma, con più cinismo, che il (...)
Come si sa ormai in Italia siamo circondati da CASTE.
Il Paese della "solidarietà" e del "buonismo" a chiacchiere viene ormai descritto tutti i giorni come un covo di profittatori che usurpano il loro potere per ottenere sempre più benefici.
Beppe Grillo ha mandato una buona parte di queste CASTE a VV in un sol giorno.
E le altre?
Le "nostre"?
Chi si occupa di chi è sicuramente meno visibile ma molto più arrogante?
Perché mai nessuno ha il coraggio di battersi contro le CASTE professionali? (...)
Ma in quali altri paesi dell’Unione Europea l’architettura è diventata l’ancella muta del genio militare?
Nemmeno nella Francia più retriva, erede dell’impero Napoleonico, dove il genio militare moderno, quello per interderci che ha portato alla costruzione delle grandi centrali nucleari al plutonio radioattivo che serve solo a far bollire l’acqua, il gerarchico genio ha avuto tanto peso al punto da subordinare le scienze umane alle più volgari tecniche edilizie senz’anima, per metterle al (...)
Il Carnevale di Rio.(http://magazine.voiaganto.it/fotogallery/carnevale-rio/carnevale5.jpg)
Con un grido primordilae si è aperto il nuovo banchetto degli Architetti internazionali.
Di fronte ad una folla di "mastrucche" e "garrighe" imbellettate (abbigliamento tipico delle maschere barbaricine) che applaudivano l’eccitante danza delle scimmie del designer milanese, ecco che la Sardegna tutta intera si candida a diventare la nuova patria della riscossa intellettuale delle divinità di (...)
Mi dolgo fortemente di aver bisogno degli altri perché i miei sforzi non gli faccio per gli altri, li faccio per me stesso.
Io ancora sono sicuro di voler fare l’architetto (mi accontento della "a" minuscola).
Ma non mi posso preoccupare per tutti gli altri che non conosco, di cui non so niente.
Qualcuno con cui vorrei fare un po’ di strada insieme lo conosco, solo di questi mi può importare qualcosa.
Gli altri li cerco perché possono servire a difendere la mia posizione.
Mi ci è voluto un (...)
A distanza di due giorni dalla votazione del bilancio (rigorosamente in minuscolo), eccomi come si suol dire a bocce ferme, a commentare e riflettere su quanto è accaduto.
Mi ero ripromesso di non scrivere il giorno dopo, in quanto ero abbastanza arrabbiato, ma di contare fino a 163.935,00 €., cifra non casuale, pari al nostro passivo come ordine (rigorosamente in minuscolo).
Mi sono detto “e adesso chi paga?”.
Purtroppo, alla luce del risultato della votazione, ora non (...)
Anna, che come Stefania preferisce rimanere anonima, non è come qualcuno pensa la Redazione di anarchit che si inventa gli articoli, ma uno dei tanti architetti che ci scrive veramente attraverso l’opportunità dei commenti agli articoli perché, forse, qui trova spazio impedito altrove.
Sono le 24:00 del 10 maggio, sono stanca, depressa e demotivata.
Non posso cimentarmi a quest’ora sui presunti collegamenti filosofici tra tarife minime e marxismo però l’unica cosa che mi viene in mente è (...)
Stefania nel suo ultimo contro commento ai Forzati del Progetto - 2 scrive:
"Sinceramente non mi convince la questione delle liberalizzazioni, per lo meno l’eliminazione dei minimi tariffari, affatto, non credo che sia una delle soluzioni ai tanti problemi, anzi. Mi piacerebbe finalmente sentire dei validi pareri contrari al proposito."
Sparare sul sito anarchit l’amore per le tariffe minime è come invitare al pranzo di nozze un clochard.
Se sei pronta, cara Stefania, senza che tu ci abbia (...)
A.S. - Non ti spaventare se è lunga. Magari leggila a rate.
A mia figlia Mariangela, architetta.
Spero che tu legga questa mia prima sul sito anarchit.org che nella posta elettronica, perché vuol dire che hai capito il senso delle mie sollecitazioni. Hai ragione, non hai tempo, non hai voglia, otto ore di lavoro sono stressanti, ti succhiano tutta la linfa vitale di cui sei capace a trent’anni, ma il risveglio che sto vivendo in questi giorni, da un paio di mesi in qua, mi ha dato una tale (...)
Ci è pervenuto questo splendido commento all’articolo I Forzati del Progetto che abbiamo deciso di pubblicare come articolo. Per questo motivo ringraziamo Stefania e ci permettiamo di chiederle di proseguire nella sua collaborazione con noi.
L’articolo che segue è stato scritto da una collega che si firma col solo nome: Stefania.
Noi lo dedichiamo a tutti coloro i quali spesso parlano d’altro, ovvero solo di qualità dell’architettura, di concorsi, di codice degli appalti, dimenticando il (...)
In molti Ordini in questi giorni si affrontano le Assemblee di Bilancio, diveute ormai una semplice formalità, dato l’esiguo numero di partecipanti.
Visto ciò che accade, si potrebbe ormai evitare l’ipocrisia e lasciare che il Consiglio votasse il Bilancio da sé, prevedendo di acquistare lo Stadio di Calcio della sua città per creare la nuova sede dell’Ordine a debito, facendo conto sui soldi che obbligatoriamente voi dovrete versargli.
Nessun controllo, nessuna verifica istituzionale è mai (...)
Siamo vicini al punto di non ritorno.
Chi non ha mai aperto la sua Partita IVA per lavorare come dipendente in uno studio professionale italiano alzi la mano!
Chi ha alzato la mano può evitare di leggere questo articolo.
Per gli altri: baionetta, elmetto, scarponi da Campagna di Russia e preparasi al peggio!
Arriva lo Studio di Settore!
Col vostro stipendio da fame avrete qualche piccola sorpresa. Dovrete adeguarvi al rialzo, secondo i parametri imposti dai vostri cosiddetti rappresentanti (...)
Il controllore del sito non solo non la cassa ma la propone addirittura come articlo autonomo. Purtroppo devo mettere dei bip, che non vorrei mettere, ma che inserisco perché, non vorrei rischiare che qualcuno avesse l’occasione di chiudere il sito. Sappiamo bene che c’è qualcuno con la bava alla bocca che attende l’errore. Quindi anche per questa volta non lo accontentiamo.
Innanzitutto devo dire che questa lettera sarà un po’ lunga, e molto poco politically correct, colleghi, ma tant’è... (...)
Onore al merito agli eroi, morti ammazzati, nella inarrestabile guerra dell’edilizia italiana.
Nel Paese del pacifismo dichiarato e mai veramente praticato, è in atto una vera e propria guerra per la quale non esistono responsabili.
La guerra del cinismo politico e professionale.
Da queste pagine intendiamo onorare veramente e prima di tutto gli operai morti ammazzati sui cantieri edili e le loro famiglie che sopportano da sole il peso della tragedia, nel ricordo composto di tutti gli (...)
A proposito di MacJob nessuno parla mai dell’OrderJob.
Si veda il seguente post di Beppe Grillo.
Caro Beppe,
in questo periodo le tue invettive mi costringono a replicare.
Tu picchi sempre su cose facili, ma ti dispiace dirmi perché non ti sei mai dedicato allo studio dell’avvocato, del commercialista, del notaio, dell’ingegnere e dulcis in fundo dell’architetto tutto italiano?
Non ti ho ancora sentito parlare degli schiavi costretti dai professionisti ad aprire partita IVA per lavorare, (...)
L’aria che si respira nell’Italia del femminismo postmarxista, mi impone di ricordare qualcosa sui principi corporativi che è meglio che le donne architetto sappiano, prima di continuare a tacere di fronte alle politiche professionali dei nostri Ordini.
Sintesi da una futura possibile enciclica Talebana
"... La donna nel XXI secolo ha un solo ruolo definito da DIO. Questo ruolo le impone di badare alla prole, svolgendo le mansioni di cura del focolare domestico all’interno del quale la (...)
Un commento alla "Lettera dal Fronte" di Beppe Grillo.
Si veda la Lettera dal Fronte di Beppe Grillo
Caro Beppe,
a proposito di Made in Italy, mi hanno riferito che ieri Fabio Fazio ha intervistato Sydney Pollack.
L’amico della GAE ha presentato, tutto ossequioso, il nuovo film/documentario del suo compagno Sydney sull’architetto Frank. O Gehry.
Non ho quindi bisogno di spiegare chi è, visto che ormai tutto il Gotha della SinistVabene italiana, soprattutto milanese, lo AdoVa.
Annuncio, (...)
Dopo la cronaca del Top Brianza di Beniamino Rocca, una lunga riflessione pubblica sul fare opposizione.
Personalmemnte, ho raccolto con grande piacere la recente apertura nei confronti di anarchit del mio "vecchio" collega di battaglie Beniamino Rocca.
Ritenevo e ritengo ancora indispensabili gli interventi di vera opposizione alle manovre propagandistiche del cartello di professionisti che governa gli Ordini e che si fa sostenere in Parlamento dal suo ambiziosissimo avvocato d’ufficio, (...)
sono d’accordo, è difficilissimo esplorare un universo sconosciuto, soprattutto quando ciò che si conosce risulta piacevole e non certo ostile.
Ma noi esseri umani siamo un’avventura e la curiosità, oltre a mantenerci vivi, è un tarlo che difficilmente possiamo estirpare.
Perché allora impedire a noi stessi di esplorare ciò che non conosciamo?
Cordiali saluti.
Dopo l’ultima iniziativa del TOP BRIANZA, ci aspettiamo uno scatto di orgoglio da parte di chi è stufo di essere sottomesso alla legge del più forte.
NON MOLLATE!
Dopo l’iniziativa del TOP BRIANZA, è ormai chiaro che gli Ordini, attraverso le iniziative del loro avvocato d’ufficio, intendono buttare giù dalla torre molti di noi, espropriandoli del diritto di esercitare in autonomia il proprio mestiere.
Chi vorrà fare l’architetto, il progettista e non il "burattino", non potrà più farlo (...)
Come avrete notato negli ultimi giorni anarchit ha pubblicato, senza commenti, due punti di vista solo apparentemente vicini tra loro. (Primo - Secondo)
Si trattava di due scritti inviati dagli anonimi autori a commento dei relativi articoli.
Li abbiamo estratti e pubblicati con corredo di immagini.
Il primo, Mago Merlino, a mio personalissimo avviso molto medievale, citando Borges ha inteso evidentemente ammonirci, scagliando una pietra contro il nostro supposto spirito veterotestamentario (...)
Il Castello di Solferinia come il Mito della caverna di Platone: la quasi totalità degli architetti è incatenata nella caverna, con le spalle rivolte all’ entrata: ciò che vede riflessa sulla parete in fondo non è altro che la copia sbiadita della vera realtà; le immagini riprodotte non sono altro che ciò che vogliono che si veda, come scenari e realtà paradisiache in un futuro roseo. Su di tutto incombono le ombre aggressive ed autoritarie di coloro che sembrano dei giganteschi baluardi da (...)
«Resisti al male, ma senza paura e senz’ira. A chi ti colpisse sulla guancia destra puoi porgere l’altra, purché non ti spinga a ciò il timore» (Jorge Luis Borges, Frammenti di un Vangelo apocrifo).
La riforma delle professioni, che ha il malcelato proposito di decimare i 120000 Architetti italiani e semplificare la vita a ben individuati gruppi di potere, appare sempre di più un logoro ordito che si apre tra le mani di chi - da anni e senza particolari attitudini - sta tramando per (...)
La somiglianza con fatti e personaggi reali è puramente casuale.
Nel mentre... a Solferinia circolava voce che Lotar, l’inarrestabile combattente di Sardonia, fosse evaso dal carcere di Bottamaronia sul Lago di Lobisogno.
Lotar venne esiliato nella terra più soleggiata di Zucchinia. Imprigionato, fu sottoposto alle più orrende torture dal commissario Galfettoni, noto arcivescovo della Federazione degli Agenti Segreti di Zucchinia.
Il combattente di Sardonia, molti anni prima, aveva osato (...)
Testo molto lungo indicato per chi ha voglia di capirci qualcosa.
Sono ovviamente attese le critiche e le repliche di chi non ritiene che le cose siano andate così.
Carissimi amici e colleghi campani eccomi a voi.
Innanzitutto vi ringrazio per l’invito ad offrire un contributo alla vostra iniziativa (www.canpaniarchitetti.org).
Colgo ovviamente l’occasione per congratularmi per la vostra coraggiosa e generosa attività che apre i battenti nel luogo forse più difficile per la questione che ci (...)
La Costituzione Italiana prevede che l’accesso all’esercizio alle Professioni sia vincolato al superamento di un Esame di Stato. La Costituzione, nella parte in cui prevede l’iscrizione negli albi professionali, per molte professioni è stata scritta in un periodo storico dove i laureati erano pochissimi (essere laureato era già un privilegio), prevedeva sì un esame, ma che all’inizio era una mera constatazione che oltre all’acquisizione della laurea, ci fosse anche una reale attitudine del (...)
La somiglianza con fatti e personaggi reali è puramente casuale.
...Fu così che l’odiato Risica, consultatosi prima col fedele Santini, inviò il Cavalier Leopoldi, suo personale ambasciatore, a Solferinia.
All’insaputa del Conte Sardella, Leopoldi fece arrivare una lettera scritta col solito inchiostro simpatico a Droglietta, fedele damigella di Ermellina, affinché intercedesse con la Regina per acconsentire ad un incontro privato nella sua riserva di caccia di Stupidaggini.
L’incontro (...)
La linea da non seguire in forma di metafora.
Si comportano ormai senza pudore come quelli del compasso e della squadra.
Prendono decisioni sul nostro futuro giurando di non far trapelare mai quanto si discute nelle stanze riservate del potere.
Ci hanno sempre considerato dei "signori nessuno"! *
Ormai non lo nascondono neanche più.
Non ne hanno bisogno, hanno creato un vero Castello kafkiano all’interno del quale detengono tutto il potere.
Per loro nulla di diverso è ormai possibile.
Il (...)
La somiglianza con fatti e personaggi reali è puramente casuale.
Nella terra di Omar dove tiranneggiava incontrastato il feroce Risica, c’era una volta il Regno di Solferinia.
Ermellina, Regina di Solferinia, da molti lustri governava con segaligno rigore quel Regno lontano dal centro di Omar e con scrupolosa osservanza applicava le leggi e gli editti imposti dal tiranno Risica.
I sudditi di Solferinia, abitanti nei borghi del Castello ben arroccato sulla montagna di Ingegnerazia, ogni anno (...)
Non son neppure uno STILISTA.
Men che meno un DESIGNER (termine che fa rabbrividire).
Sono un architettore!
Si, proprio un architettore!
Anacronistico?
Certo!
E qui la citazione sorge spontanea:
"...ai mistificati tentativi di rivestire con panni ideologici l’architettura, preferiremo sempre chi ha il coraggio di parlare di quella inattuale purezza..."
Nobile arte, quindi?
Si, proprio la nobile e anacronistica arte!
Non una semplice tecnica ORDINISTICA e ORDINATA di taglio e cucito o di (...)
Alla gioventù si rimprovera spesso di credere sempre che il mondo cominci solo con essa. Ma la vecchiaia crede ancor più spesso che il mondo cessi con lei. (Friedrich Hebbel)
Caro Alberto, dopo che tu hai sollevato dubbi riguardo alla posizione presa dall’opposizione a Napoli, ho chiesto, facendo peraltro una figura barbina, che mi venisse confermato quanto anticipatomi per telefono. Ebbene ho ricevuto non solo i chiarimenti richiesti riguardo al voto contrario di Perrone, ma (...)
TROPPO SILENZIO!
Quando non si fiata e si vuole far finta che un problema non esista o che la dissidenza non esista, qualcosa bolle in pentola.
Si prepara si o no una Riforma capestro?
Dentro gli Ordini non se ne parla!
Potete immaginare che sia così?
Ma dentro gli ORDINI si parla del NOSTRO FUTURO , si o no?
Come mai allora TANTO SILENZIO?
I testi di Riforma vengono redatti, analizzati e discussi pubblicamente o devono essere imposti dai soli Consigli degli Ordini come è avvenuto anche per (...)
Intervenendo sull’articolo "Non fai i corsi di aggiornamento a pagamento? Oppure, li hai fatti ma sei stato bocciato dai tuoi colleghi concorrenti? Verrai RADIATO!"., Beppe Rinaldi ci esorta a ribaltare le convenzioni che ci trasformano ogni giorno di più in "MORTI VIVENTI".
Care e cari, a proposito della proposta di legge bipartisan sulle professioni.
Mi perdonerete se adotto un linguaggio da cartoon, ma mi viene così, forse per ridere... per non piangere.
Il dibattito si fa serrato, le (...)
"Serata all’Ordine di Milano sulla riforma delle professioni" è l’articolo più letto su anarchit ed è uno dei "luoghi" del nostro sito dove comincia a nascere quel dibattito schietto di cui sentiamo la mancanza nel nostro ingessato Paese.
Mi permetto di suggerire ai nostri lettori quotidiani e non, di accedere ancora una volta a questo articolo per vedere cosa accade di riflesso.
Sembra si sia aperta una discussione interessante all’interno delle diverse anime professionali, in quello che (...)
Il “loro” parlamento, contro il buon senso della gente, sempre più sta diventando un luogo di affari, ove anche tra le tenebre, svergognatamente decidono per se stessi.
Tutti pronti a diminuire le pensioni ed il potere dei salari degli altri ma non i propri, fatti con regole proprie, tutti ormai convinti e pronti a decidere che la disoccupazione si possa risolvere con le “guerre di pace”, in queste possono tornare molto utili architetti ed ingegneri non quelli come (...)
Il titolo è preso in prestito da Beppe Rinaldi, che ha scritto un bellissimo commento di cui troverete citazione e link più avanti all’interno di questo stesso articolo.
Le origini della riforma Mantini & C. e il silenzio degli oppositori interni alla loro coalizione.
Sono consciente che l’articolo sia veramente lungo e me ne scuso con chi avrà il coraggio di andare fino in fondo, ma di fronte alla proposta punitiva di riforma delle professioni già presentata dall’Ulivo in Commissione (...)
L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHITETTI ITALIANI, BANCARI, IDRAULICI, FALEGNAMI, CAMERIERI, AUTISTI, PRECARI E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA, SI RIVOLGE AL GOVERNO AFFINCHE’, DOPO L’ELIMINAZIONE DELLE TARIFFE MINIME SOSTENGA IL REDDITO DI ARCHITETTI DEL CALIBRO DI GAE AULENTI, MARIO BELLINI, ANTONIO MONESTIROLI ED ALTRI FIRMATARI DELL’APPELLO DEL CNAPPC PUBBLICATO IL 21 LUGLIO A PAGAMENTO (NOSTRO) SUL CORRIERE DELLA SERA.
L’ABOLIZIONE DELLE TARIFFE MINIME E GLI ALTRI INTERVENTI DEL GOVERNO (...)
Lasciate fare a Sirica!
Andrea scrive:
"Un argomento che trovo FONDAMENTALE per la stragrande maggioranza degli architetti italiani - giovani e meno giovani - e paradossalmente poco discusso in forma esplicita (o volutamente non affrontato) è il problema delle opportunità.
Ovvero: chi non ne ha (niente studio di papà, nessun conoscente giusto al posto giusto, zero amici e parenti che ti affidano lavori) esci dall’università e diventi carne da macello, sfruttata e sottopagata, dove si (...)
Una mezza pagina del Corriere della sera del 21 luglio ci coinvolge tutti indiscriminatamente nell’opposizione al Decreto Bersani.
Se questa non è un’azione da sindacato ad iscrizione obbligatoria, cos’é?
Ho ritenuto indispensabile chiedere urgenti spiegazioni al Presidente del mio Ordine.
Oggetto: terza lettera aperta al Presidente dell’Ordine degli architetti p.p.c. di Milano
Gentile Presidente,
sono costretto a scriverle ancora una volta, a distanza di pochissimi giorni, essendo venuto a (...)
Sveglia ragazzi!
Chi tace acconsente!
Cari colleghi, se li lasciate fare oggi, domani sarete tutti sottoposti al regime di controllo più spietato e più violento che l’Italia abbia mai conosciuto nella storia delle "libere" professioni.
NOT IN MY NAME!
Il vostro sindacato "fascista" di categoria, al quale siete iscritti obbligatoriamente grazie ad una legge del 1938, vi chiama urgentemente a raccolta, un giorno prima e senza discussione, per partecipare alla MARCIA SU ROMA.
La manifestazione (...)
Questo secondo tempo nasce su esplicita richiesta di chiarimento che troverete all’interno del primo tempo “dell’architettura degli ingegneri”, articolo che aveva l’obiettivo di parlare, nella forma canonica prediletta da chi non vuole farci capire mai nulla (i cosiddetti “scienziati” dell’architettura), ovvero quegli individui “colti” che, per intenderci, ci vendono la famosissima introduzione di Vitruvio “Architecti est scientia pluribus (...)
In grande pompa l’Ordine di Milano chiude la prima metà del 2006. Anno difficile, ma anche anno della conferma, di misura, del paradigma scellerato sostenuto dalla borghesia professionale ormai asfittica e dal suo Politecnico.
Il “Parere sull’architettura” sarebbe sufficiente a rendere ridicolo il roboante titolo della rappresentazione scenica messa in atto in via Solferino, ma forse, per chi si sentisse ancora confuso dai “gagà” di provincia che impongono i loro (...)
Se permettete metto da parte solo per un momento l’ironia per fare il punto della situazione.
Questo testo e dedicato a chi veramente alimenta solo la polemica senza costrutto e tifando per la parte sbagliata dorme sonni tranquilli senza far nulla, accusando strumetalmente noi di inettitudine e di polemica sterile.
Scusandoci con Paola perchè non saremo affatto sintetici.
Perchè si capisca bene cos’è anarchit e di che cosa parla prenderò in prestito una storia drammatica dal Blog di Beppe (...)
PENSIERINO DELLA SERA!
L’architetto Sirica Presidente del CUP e del CNA afferma: "per garantire la qualità delle prestazioni professionali tutti i liberi professionisti devono lavorare applicando la tariffa minima obbligatoria!"
Io sono un libero professionsita ma non applico la tariffa minima!
Perchè?
Ma perchè lavoro per uno dei tanti Sirica!
Sempre in forma di metafora sintetica ecco cosa pensiamo si nasconda dietro la tuonante vibrazione che ha raggiunto le nostre orecchie.
Non avrai mai altra rappresentanza al di fuori del tuo Ordine.
Non nominare l’Ordine invano.
Ricordati di santificare sempre le serate dell’Ordine.
Onora sempre il Presidente e i Consiglieri.
Non tentare di far abolire gli Ordini da Bersani.
Non commettere atti impuri pensando con la tua testa.
Non rubare ma applica sempre la tariffa minima anche se (...)
Dopo la serata di ieri a Milano un vero Saggio dalla barba bianca ci ha esortato a mettere della distanza da ciò che tutto contiene e che tutto confonde.
Sempre tentando di essere sintetici - chi vuol capire, capisca!
BUCO NERO:
“oggetto celeste che esercita un’attrazione gravitazionale così intensa da impedire alla materia e anche alla luce di allontanarsi da esso”
Proviamo a chiarire.
“La forza di attrazione gravitazionale di un buco nero è immensa: qualunque cosa gli (...)
Avremmo voluto commentare con dovizia di particolari ma ci è stato chiesto di essere sintetici.
Ci proviamo!
"Il libero arbitrio è la capacità che intuisco esistere dentro di me di decidere tra diverse possibilità d’azione e di far divenire reale una di esse. Non si tratta certamente di una capacità del tutto svincolata da influssi esterni, perché questi esistono nella realtà; tuttavia intuisco che rimane un margine tra tutti gli influssi che subisco dal mondo esterno e la mia scelta, se la (...)
Pubblichiamo uno stralcio dell’articolo che una nostra collega ha scovato su edilportale
"Il DL n. 223 del 4 luglio 2006 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 di ieri 4 luglio ed è quindi in vigore da tale data.
E il provvedimento che abolisce i limiti tariffari per le libere professioni non smette di alimentare polemiche: architetti e ingegneri sono sul piede di guerra per difendere quelle che ritengono irrinunciabili garanzie di qualità per i clienti.
Oggi a Roma si terrà il (...)
I discepoli rapiti assistono alla manifestazione della Santa Inquisizione.
Ieri sera il rappresentante della Sacra Congregazione della Romana e Universale Inquisizione tale architectus Maximus Severo Gallione ci ha dimostrato, con la sua abile arte oratoria, che la Terra è piatta ed è ferma al centro dell’universo chiarendo che intorno a essa ruotano, in ordine di distanza, la Luna, Mercurio, Venere, il Sole, Marte, Giove, Saturno e le cosiddette stelle fisse.
L’insigne scienziato ha (...)
Dopo l’annuncio del pacchetto Bersani, noi siamo pronti e proponiamo subito:
1.il contratto scritto obbligatorio per i liberi professionisti architetti che deve riportare il dettaglio delle prestazioni richieste dal cliente, la somma pattuita per ogni prestazione e tempi definiti di pagamento, compreso l’ammontare delle spese e delle clausole accessorie. Ovviamente senza un contratto scritto l’incarico deve considerarsi nullo;
2.le scadenze di pagamento devono prevedere la possibilità per (...)
I "bambini" piangono! La mamma Ordine non può più proteggerli. Ma siete grandi ormai, adesso, dopo più di 5o anni, i conti avrete ormai imparato a farli da soli!
"Arrivano le parcelle negoziabili, e i liberi professionisti potranno far conoscere agli utenti i servizi offerti anche attraverso la pubblicita."
Così viene annunciato, nella sorpresa generale, il pacchetto Bersani sulle liberalizzazione nei servizi professionali.
Noi avevano già fatto le "cassandre" a tempo debito, ma in pochi (...)
Dopo il "rito di obbedienza" del 27 giugno ... Chi tace acconsente!
Sono stati fascisti!
Ma poi sono stati sessantottini, P38 e Pantere.
Ma chi sono oggi?
TESTO UNIFICATO DELLE NORME DI DEONTOLOGIA PER L’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ARCHITETTO
CAP.I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Nell’esercizio della professione, l’architetto deve uniformare il proprio comportamento ai principi deontologici di tutela della dignità e del decoro della professione e dell’Ordine. Art. 2 Le presenti norme (...)
“Nel fiume che è Vita trascorrono quelli che vengono sbattuti qua e la, quelli che si aggrappano ad otri gonfi e vani, quelli che nuotano disperati per sopravvivere soltanto - e altri che resistono, altri che si affidano alle tavole delle bonae artes, altri che metton mano alla costruzione di naviculae.”
I NOSTRI GIOVANI ARCHITETTI. Di Adolf Loos - 1898
"L’architettura è ancora un’arte?
Si sarebbe tentati di negarlo. L’architetto non ha né fra gli artisti né fra il pubblico (...)
C’è ancora qualcuno tra noi che non crede che il progetto di riforma delle professioni elaborato nei più segreti pensatoi ordinistici preveda due nuovi e “rivoluzionari” sistemi per migliorare la qualità dell’architettura in Italia affidati agli Ordini:
la formazione permanente e continua;
la verifica della permanenza dei requisiti professionali;
Per chi non ha fiducia in noi rimandiamo a pagina 21 del famoso testo unico : “Architetto, manuale della professione” (...)
Tutti gli iscritti agli Ordini professionali sanno, o dovrebbero sapere, che i provvedimenti disciplinari previsti dalla legge sono:
l’avvertimento;
la censura;
la sospensione;
la radiazione.
Negli ultimi giorni abbiamo scoperto l’esistenza di una nuova forma di azione disciplinare che si chiama richiamo.
Ma cosa sono i richiami?
I richiami sono dei veri e propri pistolotti che vengono inflitti agli iscritti, senza alcuna procedura di garanzia, così com’è invece previsto per i veri (...)
Con ritmo quotidiano, abbiamo cominciato a descrivere la condizione patologica dell’architetto medio italiano.
Abbiamo inoltre cercato di mettere in guardia i “meno informati” sulle nuove politiche professionali neo conservatrici che condizionano e condizioneranno sempre di più il futuro di molti di noi.
L’analisi critica del quadro generale all’interno del quale siamo obbligati a svolgere la nostra attività professionale ci è servita per rendere esplicite le ormai evidenti (...)
Un tentativo sintetico di descrivere il quadro di riferimento dentro il quale si trova ad operare un architetto in Italia.
Quale mestiere faccia l’architetto in Italia, come ho cercato di ricordare in altra occasione, lo si evince dalla norma-paradigma della professione:
REGIO DECRETO 23 ottobre 1925, n. 2537 CAPO IV Dell’oggetto e dei limiti della professione di ingegnere e di architetto. Art. 51. - Sono di spettanza della professione d’ingegnere il progetto, la condotta e la stima dei (...)
Continua il viaggio attraverso i concorsi di architettura.
Un breve racconto dedicato a chi non ha chiaro in mente quanto gli Ordini osino fare senza dire niente.
Siamo nel 1993 e si riunisce a Trento la Giuria del Concorso per il : “centro scolastico Piedicastello”.
Si tratta di un concorso svoltosi in due fasi, aperto a tutti gli architetti e, come sempre, anche agli ingegneri abilitati, finalizzato alla progettazione di due complessi scolastici, con relativi servizi, (...)
Qualche breve riflessione sui disturbi della "professione".
Aprite una rivista patinata di architettura, leggete il “dotto” contenuto, sognate osservando le immagini che scorrono davanti ai vostri occhi e guardate i volti rilassati e l’aria “casual” degli autori di quei progetti.
Immaginate di essere al loro posto!
Sognate quel mondo molto diverso da quello che sperimentate tutti i giorni per le strade della vostra periferia urbana o del vostro quartiere più (...)
Una vecchia storia sull’affidabilità dei concorsi di architettura e per la prima volta non si parlerà dell’Italia!
Vogliamo raccontarvi una storia che risale alla fine degli anni ’80.
Tutto si svolge in quella che molti vedono come la “Bengodi” del progetto (questo perlomeno è quello che pensano gli architetti lombardi che non conoscono bene lo svizzerotto Canton Ticino).
C’era una volta uno di noi (“un italiano vero” dall’oscena canzone che piace tanto agli (...)
Caro Wolfgang Amadeus,
immagina se per comporre le tue “dissonanze”(KV465) o il tuo concerto in RE minore (KV466) avessi dovuto far approvare la pratica comunale per l’autorizzazione ad eseguire la partizione musicale, del vincolo tariffario imposto dalle leggi austriache, della 494 sulla sicurezza dei violini o del controllo deontologico del Salieri, il musicista che Milos Forman ci ha venduto come il tuo avvelenatore.
Noi, caro Wolfgang, purtroppo, qui nel nostro Bel Paese, (...)
Dopo le mie recenti contestazioni al Consigliere dell’Ordine degli architetti di Milano Alberto Scarzella, unico eletto nella lista Co.Di.Arch. della quale io stesso ho fatto parte, ripropongo questa riflessione scritta qualche tempo prima delle elezioni che intende riportare alla luce lo spirito che informava la lista Co.Di.Arch. prima che Scarzella mostrasse il suo cedimento intellettuale di fronte alla maggioranza del Consiglio.
Quando si affronta un tema come quello delle libere (...)
A volte lo snobismo intellettuale inebetisce gli animi. Spesso ciò accade quando questo atteggiamento viene sublimato come se si trattasse dell’aura di chi ha scoperto il segreto dei templari. Per aiutare a superare lo snobismo intellettuale italiano vorrei porre qualche domanda di tipo strutturale a chi governa la nostra professione, ovvero a chi ne mantiene il potere di controllo.
E’ possibile sapere, nel novero dei laureati italiani, qual’è il numero effettivo di chi si è iscritto (...)
Caro Giovanni, come ben sai, ho da tempo una mia idea sui concorsi e sul ruolo deleterio degli ordini e dei suoi rappresentanti. Colgo l’occasione offerta deall’amico Canu per allegarti il documento già pubblicato da Spazioarchitettura sulla revisione dei concorsi...e della legge Merloni,naturalmente.
Una volta il “buon amministrare” andava di pari passo con la “buona architettura” sicchè papi e imperatori, cardinali e principi, chiamavano i migliori architetti per (...)
Ho partecipato come progettista al concorso per la sistemazione di Piazza Italia indetto dal Comune di Sassari; avevo accettato di non aver soddisfatto le esigenze della commissione giudicatrice, forse anche per la scelta del materiale da utilizzare, non locale come il granito, ossia il marmo di Orosei e il basalto, un po’ meno avevo accettato la decisione di non assegnare un premio tra i 32 lavori presentati, ma non accetto per nulla che azzerando tutto venga assegnato l’incarico a un (...)
Questo articolo lancia una prima provocazione a tema per aprire il dibattito su anarchit.
URBANISTICA: CHE FARE?
Eravamo giovani e idealisti. Ci hanno mandato allo sbaraglio, senza vaccini e con una semplice foglia di fico ideologica a coprire le nudità della nostra formazione universitaria, tra burocrazie più o meno corrotte, istituzioni disciplinari irriverenti, speculatori incalliti e anziani colleghi dediti solo allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Ma noi, che abbiamo letto le pagine (...)