
Grazie al commento di laurark al mio personale intervento dedicato alle elezioni 2009-2013, mi è stata posta una domanda sulla PEC, acronimo di Posta Elettronica Certificata.
La domanda era in realtà più articolata ed ho quindi deciso di riportarla integralmente qui di seguito per evitarvi passeggiate inutili:
"Come la vedi questa questione della Pec? Chi potrà visionarla, chiunque acceda al sito dell’ordine?
Ha la validità della raccomandata, dicono: ma resta il fatto che non c’è bisogno di nessuna conferma di lettura quindi: non possiamo rifiutarla e soprattutto, se siamo spersi da qualche parte nel mondo senza collegamento internet o abbiamo il computer guasto......dobbiamo per forza trovare il modo di controllare che non ci sia arrivato qualcosa di urgente?
Possibile che sia proprio così? (premetto, non l’ho ancora attivata....e spero di aver capito male!) ciao"
Ringraziando laurark per le considerazioni alquanto generose sulla mia preparazione tecnico-giuridica dovuta esclusivamente alle necessità di ripagare la "cavillosità" degli Ordini nei nostri confronti con la stessa moneta, intendo premettere subito che si tratta di materia complessa, che tenterò di semplificare trattando esclusivamente due aspetti:
Cerchiamo, per quanto possibile, di analizzare il primo punto.
Secondo quanto previsto dal Decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, articolo 16, comma 7:
"I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco consultabile in via telematica i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata."
Essendo stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2008 - Suppl. Ordinario n. 263/L, il Decreto Legge è entrato in vigore il 29 novmbre 2008.
Ciò significa, meglio sarebbe dire significherebbe, che entro il 29 novembre del 2009 ogni professionista iscritto ad un Albo dovrebbe COMUNICARE il proprio indirizzo PEC all’Ordine di competenza.
La prima riflessione spontanea di un nuragico come il sottoscritto sarebbe quella di chiedersi: ma se sono io l’iscritto all’Albo, perché è l’Ordine che comunica a me il mio indirizzo PEC?
Ma, si sa, i nuragici non sono sufficientemente elastici per capire la "finesse" insite nei meccanismi posti in essere dall’Ordine di Milano.
Ciò detto, voi tutti sapete che un Decreto Legge è un provvedimento d’urgenza la cui durata è limitata, a meno che lo stesso non venga convertito in legge entro 60 giorni dalla sua approvazione.
Cio che è stato puntualmente fatto, ma non senza un serio controllo da parte di chi, ogni tanto, pensa anche agli altri, visto che questi ultimi, spesso, non pensano a sè stessi.
Ed allora vediamo cosa è successo tra il 29 novembre 2008 ed oggi.
Prima di tutto è bene leggere questa lettera che riassume alcune piccole ma determinanti questioni legislative che ci chiariscono quanto può essere difficile anche per il legislatore giocare col nostro Ordinamento.
Poi si pretende che per il cittadino non sia ammessa l’ignoranza delle leggi...
Vediamo allora il risultato della conversione in Legge del Decreto Legge 185/2008, denominato:
Legge 28 gennaio 2009, n. 2
"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2009 - Supplemento Ordinario n. 14
Andiamo quindi a leggere il nuovo comma 7, dell’articolo 16:
"7. I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato,consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni,i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata."
Vedi laurark a quante parti della tua domanda riesco a ripondere utilizzando la lettura delle norme in vigore?
In definitiva la conversione in legge 2/2009 modifica in modo sostanziale l’articolo 16 del DL 185/2008.
Praticamente, si elimina l’obbligatorietà della PEC di matrice esclusivamente Italiana, ovvero quella cosa che il nostro Consiglio dell’Ordine ci vorrebbe obbligatoriamente affibbiare d’ufficio, chiedendo agli iscritti che dispongono già di un loro indirizzo mail certificato PEC o alternativo, per quale ragione non intendano utilizzare quello dell’Ordine.
A questo punto entriamo nella seconda questione che riguarda gli aspetti commerciali, quelli di monopolio della PEC anticipata prima della conversione del Decreto 185/2009.
Prima di tutto una domanda: perché ho affermato che la PEC è di matrice italiana?
Un esempio da una delle tante citazioni: “E’ bene ricordare che si tratta di uno standard solamente italiano e per adesso nessun altro paese nel mondo ha sentito l’esigenza di creare un equivalente.. Questo proprio perché la PEC è praticamente equivalente ad un’e-mail tradizionale tranne per il fatto che è molto più costosa. Tecniche di firma digitale e di tracciamento della consegna equivalenti[2] e gratuite sono già disponibili per le email tradizionali da diversi anni. Non c’è quindi nessun vantaggio concreto ad usare la PEC al posto di un’email tradizionale con le dovute accortezze”.
Quindi esistono le alternative e chi ha giocato di anbticipo acquistando la possibilità di attivare infiniti indirizzi PEC ad una "modica cifra" lo ha fatto garantendo al Gestore di riferimento l’attivazione di molti indirizzi PEC.
Per la cronaca infatti i Gestori accreditati delle PEC sono elencati qui.
Non mi pare ci sia l’Ordine degli architetti della provincia di Milano.
ERGO?
Da qualcuno avremo pur acquistato il servizio.
Da qui sorgono i dubbi di laurark. Dubbi legittimi, che tutti noi ci saremmo dovuti porre senza fare finta che tanto la Mamma Ordine pensa a tutto lei.
Questione Privacy?
Altra breve citazione sulla PEC:
"La conservazione per 30 mesi delle ricevute includono anche l’intero messaggio e suoi eventuali allegati che sono in chiaro cioè ne più e ne meno come quelli della normale raccomandata inseriti nella "busta di trasporto" "firmata digitalmente" almeno per tutto il periodo previsto, contrariamente alla raccomandata che viene trattenuta dall’ufficio postale il tempo stabilito dal regolamento postale e poi restituita integra al mittente a compiuta giacenza. Non è stabilito dalla normativa che fine faccia tutta la corrispondenza PEC dopo i trenta mesi. Il gestore PEC è l’unico ad avere le credenziali per aprire "la busta di trasporto" con tutto il suo contenuto".
Per concludere posso dirvi cosa ne penso della PEC e del fatto che il Consiglio dell’Ordine di Milano l’abbia imposta d’ufficio pensando, dice lui, di farci un enorme favore.
La PEC è un business tutto italiano creato per scopi di guadagno in regime di oligopolio, sistema che è stato fermato, solo all’ultimo momento, da un serio intervento di denuncia in sede euroepea da parte di una semplice associazione di cittadini. Il fatto ce un Ordine proessionale compri un servizio a terzi che agiscono in regime di oligopolio, per imporlo agli iscritti e si sorprenda poi quando scopre che gli iscritti hanno già le loro PEC o i loro sistemi alternativi e sintomo perlomeno di superficialità.
Quella superficialità che a noi professionsti non è mai consentita, pena il famoso provvedimento disciplinare anche se le leggi italiane sono, come si può vedere anche in questo caso, un labirinto inestricabile dal quale è impossibile uscire vivi.
Grazie della relazione dettagliata. Sto studiando e consiglio a chi fosse interessato di farsi un bel giro in rete perchè scavando se ne scoprono di cose.
l’ordine dei medici di latina fa una attenta comunicazione ai suoi iscritti, qui allegata: http://www.ordinemedicilatina.it/node/15270
quello di Milano ha già chiesto una proroga;
nessuno può attivare la casella se non la persona direttamente.... A livello giuridico è imprescindibile.... mi pare fosse qui: https://www.cittadininternet.org/home.asp?id=68
navigate, gente.....navigate! :-) ciao
ecco una interessante lettura sull’argomento.
http://www.webimpossibile.net/08/15.12.08.htm