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IL BIDONE SOTTO L’OMBRELLONE - Il nuovo codice deontologico degli architetti entra in vigore il 1° di settembre. Viene annunciato da Milano a fine luglio, tra le ultime righe di una semplice newsletter.

Sarà un caso? Provate a leggere bene cosa si nasconde al suo interno.

mercoledì 22 luglio 2009 : Redazione Anarchit

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Anarchit, come i più informati sanno bene, è nata con lo scopo di informare, ma soprattutto con l’intento di scongiurare il rischio che venisse realizzato quanto sta per accadere il 1° di settembre 2009.

Solo oggi, a fine luglio ed in sordina, viene annunciato quello che noi avevamo previsto già da lungo tempo e che nessuno, dall’interno degli Ordini, ha avuto mai il coraggio di confermare.

Il 1° di settembre entrerà in vigore il Nuovo Codice Deontologico per gli Architetti italiani, senza che mai, dico MAI!, nessuno sia stato messo al corrente di cosa si discuteva nelle segrete stanze dei Consigli provinciali degli Ordini professionali, alle spalle della stragrande maggioranza degli iscritti.

Quante assemblee avete infatti visto indire per discutere del nuovo Codice Deontologico che entra in vigore, di soppiatto, il 1° settembre prossimo, previo sotto-annuncio di poche e cammuffate righe in una newsletter di fine luglio?

Esiste qualche autorevole esponente del mio Ordine, che possa smentire pubblicamente questa semplice verità, ovvero che si sia mai indetta un’assemblea degli iscritti per discute del nuovo Codice?

Cos’era quella bufala del "ma Loi... sai bene che neanch’io voglio la formazione permanente!" pronunciata davanti a parecchi testimoni?

Come si può pensare di redigere un nuovo Codice Deontologico, farlo entrare in vigore a settembre ed informare gli adetti ai lavori ad agosto, ovvero il mese di chiusura in Italia, il grande paese del turismo, anche delle biblioteche comunali?

Leggete il Nuovo Codice, leggetelo bene, in particolare gli articoli 7 (comma 3 formazione continua a discrezione del CNA e non vostra), 10 (responsabilità patrimoniale), 34 (standard prestazionali) e ditemi se anarchit non aveva ragione a denunciare il complotto che tramava alle spalle della gran massa degli architetti italiani, organizzato da chi, nella sua già palese posizione di abuso di posizione dominante e di sleale concorrenza, ha inteso costruire un sistema di controllo deontologico finalizzato esclusivamente ad inibire l’attività professionale agli architetti economicamente e "politicamente" più deboli.

La cosa è evidente ed è stata costruita ARTATAMENTE e con PREMEDITAZIONE, VIOLENZA, SOPRUSO, CATTIVERIA, nonché con la solita MISERIA INTELLETTUALE di chi pensa di non avere il dovere di parlare mai di fronte ai propri iscritti in modo CHIARO e TRASPARENTE e come si dovrebbe fare nelle pubbliche assemblee.

Dopo questa ennesima vergogna, dovuta all’anomalia di una rappresentanza farlocca, affidata a chi non avrebbe alcun diritto di rappresentare alcunché, intendo lanciare da queste pagine un APPELLO per una MOBILITAZIONE NAZIONALE, che preveda l’immediata RACCOLTA DI FIRME per l’abolizione del Nuovo Codice deontologico e l’invio di una segnalazione urgente all’Autorità Antitrust, affinché intervenga per tutelare gli architetti italiani, contro chi ha conquistato le poltrone pubbliche col solo intento di monopolizzare il mercato dell’architettura alle spalle dei propri concorrenti.

Questa del nuovo codice è infatti una immane VERGOGNA, IMPOSTA CON LA FORZA E DI SORPRESA da chi vuole vedere i concorrenti chiedere l’elemosina; da chi, senza alcun consenso, mette in atto azioni antidemocratiche, sottobanco, con l’intento di vedere finalmente realizzati i propri deliri di onnipotenza, ovvero quegli atteggiamenti rivolti a ridurre, con la violenza del potere, gli effettivi professionali, per mantenere saldo nelle proprie mani il diritto di esercitare la professione in regime di oligopolio, relegando la gran massa di chi non intende adattarsi alle leggi del più forte in una misera condizione di subordinazione.

Altro che CONCORRENZA leale, sottoposta al controllo della Autorità Antitrust.

L’Antitrust è certa di sapere come hanno funzionato fino ad oggi le elezioni all’interno dei nostri Ordini professionali?

E’ certa di sapere chi le controlli e quali strumenti metta in atto per censurare in ogni modo chi non intenda adeguarsi alla legge del più forte?

Questo della censura che si attuerà certamente con una formazione permanente e continua affidata alla discrezionalità del CNA, ovvero a quei colleghi concorrenti eletti solo per le loro capacità politiche e di relazione, che hanno nelle loro mani il potere affidatogli dallo Stato di inbire l’attività professionale dei loro colleghi concorrenti, era l’unico e vero progetto dei nostri cosidetti rappresentanti istituzionali, ovvero di chi da decenni, grazie ad un ordinamento prossionale impresentabile (vedasi le leggi del 1923/1925/1938/1939), monopolizza la rappresentanza professionale con la sola iscrizione obbligatoria agli Ordini.

E, si badi bene, la cosa viene fatta poco prima delle prossime elezioni che si terranno ad ottobre.

Perché mai si impone il nuovo Codice un mese prima delle elezioni per i rinnovi dei Consigli degli Ordini, sapendo bene che esiste una dissidenza interna tra gli iscritti agli Ordini proprio su questo tema, che ha portato alla caduta del vecchio Consiglio dell’Ordine di Firenze, crollato proprio nel disperato tentativo di salvare sè stesso e le sue politiche di discriminazione professionale, anticipando le elezioni?

UN CASO?

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  • IL BIDONE SOTTO L’OMBRELLONE - Il nuovo codice deontologico degli architetti entra in vigore il 1° di settembre. Viene annunciato da Milano a fine luglio, tra le ultime righe di una semplice newsletter.

    13 ottobre 2009, di laurark

    Sto cercando appunto di capire come funziona ad es questa fregatura della casella di posta certificata. Dovremo diventare mezzi avvocati, rispondere con estrema attenzione e velocità ad ogni comunicazione....e gli altri non faranno nessuna fatica neppure ad andare in posta o spendere qualche euro per spedirci una raccomandata: che non possiamo neppure rifiutarle....o sbaglio? che inferno!

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