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MILANO - ARCHITETTI AL VOTO PER ELEGGERE IL CONSIGLIO 2009-2013

DA CHE PARTE STA ANARCHIT?

giovedì 29 ottobre 2009 : Redazione Anarchit, Giovanni Loi

Anarchit accoglie al suo interno altri 5 singoli candidati che intendono opporsi alle attuali politiche professionali dell’Ordine degli architetti di Milano. Al centro di questo articolo troverete tutti i nomi ed i link alle pagine personali dei candidati che vi spiegano la loro personale posizione rispetto alle elezioni in corso.

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Prima di dare il mio personale contributo come responsabile del dominio anarchit.org (si veda la seguente pagina) alla cosiddetta campagna elettorale 2009-2013 per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli architetti di Milano, alla quale ho deciso di partecipare per poter dire la mia al maggior numero di iscritti, ho preferito attendere gli esiti della presentazione degli 85 candidati avvenuta, d’improvviso, il 27 ottobre scorso.

Il resoconto relativo alla serata, organizzata in gran fretta per dare una parvenza di democraticità alla seconda competizione elettorale viziata da una legge impresentabile, approvata "sentito il parere degli Ordini", è apparso proprio ieri su questa pagina del sito di via Solferino.

A nessuno dei partecipanti, o di chi avesse avuto il coraggio di leggere per intero il suddetto documento, sarà sfuggito l’elevato livello intellettuale e dialettico della discussione, nonché il grande interesse suscitato sugli iscritti dalla stessa iniziativa (30-40 persone erano presenti su 12.000 iscritti), in una fase così delicata per la stessa sopravvivenza degli architetti italiani.

La cosa ovviamente non mi stupisce.

Quando per decenni nessun Consiglio ha mai ritenuto utile consultare gli iscritti all’Ordine, se non in occasione delle votazioni per il rinnovo delle cariche direttive o per l’approvazione dei bilanci; quando per decenni, in nessun caso, si sono mai indette assemblee decisionali su materie controverse di politica professionale, perché si pensa che i semplici architetti che non la pensano come i vertici degli Ordini siano dei "signori nessuno che non possono parlare" (parole pronunciate durante un’assemblea da un ex-presidente dell’Ordine facente comunque parte del gruppo dell’attuale maggioranza), non ci si può proprio stupire, come sembra fare oggi Daniela Volpi, mentre "...nel porgere i saluti" durante la serata del 27 ottobre, avrebbe espresso "il suo rammarico per l’occasione persa rispetto alla carenza di pubblico".

Per quanto mi riguarda, soprattutto nella mia veste di candidato libero, non legato ad alcuna LISTA precostituita dai classici 15 nomi pigliatutto, ho preferito disertare l’iniziativa dell’Ordine, al quale preventivamente avevo invece chiesto formalmente una dimostrazione di buona volontà nell’applicare un minimo di "par condicio" elettorale durate la fase di presentazione dei candidati ai 12.000 iscritti.

Chi volesse farsi un’ idea riguardo lo scambio epistolare tra me e la Presidente Volpi, può consultare, nell’ordine, i seguenti documenti che allego.

Lettera G. Loi del 11.10.2009

Risposta Ordine di Milano del 15.10.2009

Replica di G. Loi del 15.10.2009

Tutto ciò premesso, mi preme a questo punto ringraziare CATERINA TORELLI che, autonomamente, sfidando un’arena tutta di parte, ha sentito il bisogno di assumere, su un finto campo di battaglia e col solo supporto di LORENZO SCAGLIONE, il ruolo di oppositrice a quello che io spesso, da queste pagine, ho chiamato il Regime consolidato degli Ordini che non ammette opposizione.

Il merito va quindi alla grande forza di CATERINA TORELLI che ha fatto si che per la prima volta in assoluto (non era mai successo prima!) sia apparso un piccolo link al sito anarchit sulle pagine più nascoste del sito di via Solferino.

In pratica, CATERINA TORELLI, spiegando l’utilità che anarchit ha avuto per lei nel farle comprendere il senso di alcune politiche professionali messe in atto dagli Ordini, ha permesso che sul sito sfavillante di via Solferino facesse finalmente capolino un piccolissimo cenno all’unico sito di opposizione esitente in Italia, il quale parla molto seriamente di politica professionale, nella totale assenza di considerazione da parte degli Ordini e del CNA; Enti che tutti noi rappresentano davanti alle istituzioni, senza che mai esista l’ombra di un benchè minimo dibattito interno o di una semplice dialettica su quelle stesse politiche.

Insomma, dentro gli Ordini italiani tutti gli iscritti la devono pensare allo stesso modo secondo gli ordini degli Ordini ed del CNA.

E qui sta il nocciolo della mia ed altrui candidatura, ovvero di quei 6 candidati (non 15 pigliatutto) che intendono presentarsi singolarmente, autonomamente e liberamente, come oppositori ma soprattutto quali controllori del prossimo Consiglio dell’Ordine di Milano, qualunque esso sia.

CANDIDATI

I LORO NOMI SONO IN ORDINE ALFABETICO:


FILIPPO CRIMI

"per parlare con Filippo Crimi"


GIOVANNI LOI

"per parlare con Giovanni Loi"


LORENZO SCAGLIONE

"per parlare con Lorenzo Scaglione"


CATERINA TORELLI

"per parlare con Caterina Torelli"


LUIGI TRESOLDI

"per parlare con Luigi Tresoldi"


CLAUDIO LUCA VALENTINI

"per parlare con Claudio Luca Valentini"


Sappiamo benissimo che con le norme in vigore, con l’Ordine che resta aperto durante le elezioni, con tutte le risorse a disposizione del Consiglio uscente, col continuo movimento di persone che entrano ed escono senza alcun controllo dentro le sacre stanze di via Solferino per fare corsi, incontri non meglio specificati o discutere di argomenti di varia natura anche ai piani alti del Castello, come già accaduto durante le elezioni del 2005, il Consiglio in carica verrà certamente rieletto.

A meno che da queste pagine non si riesca finalmente a raggiungere e convincere una parte consistente degli iscritti che non votano mai a muovere il "CULO" e dare finalmente il loro contributo per cambiare le cose.

CATERINA TORELLI lo ha detto chiaramente nel suo intervento:

per consentire all’Ordine di Milano di diventare il primo Ente disciplinare democratico d’Italia, NESSUNO e ripeto NESSUN ISCRITTO dovrebbe votare liste complete di 15 nomi.

Si dovranno scombinare i piani di chi vuole l’Ordine tutto per sé, ricordando peraltro che l’attuale legge in vigore non permette a singoli consiglieri che non fossero almeno in 8 di indire un’assemblea degli iscritti.

Il motto quindi dovrà essere: scombinare le carte!

Votare candidati singoli anche appartenenti alle varie liste, ma non votare mai più di 6 persone di una stessa lista elettorale, così da creare le condizioni affinché nessuno possa avere la maggioranza assoluta dentro il Consiglio e si possa arrivare quindi ad un dibattito libero, franco e a delle votazioni non più BULGARE.

Copiare rapidamente 15 nomi direttamente dai foglietti di propaganda elettorale di una o dell’altra lista predeterminata è quindi profondamente sbagliato e comporterebbe garantire per l’ennesima volta che un gruppo di persone, altamente organizzato e coalizzato, prenda in mano l’Ordine per farne quello che vuole.

Meglio sarebbe a questo punto votare a caso 15 nomi sconosciuti, perché la situazione diventerebbe molto più democratica di quanto accaduto finora.

Affinché voi possiate farvi un’idea più precisa di che cosa sia anarchit e di cosa abbia fatto dal 2006 ad oggi, seguono i link ad alcuni articoli scelti per capire rapidamente il nostro lavoro. Resta inteso che avete sempre la facoltà di cliccare sul menù ARTICOLI e scegliere voi stessi in base ai vostri interessi

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* Benvenuti nel sito Anarchit.


** Serata all’Ordine di Milano sulla riforma delle professioni.


* Quale sarà mai la struttura della professione in Italia?


* Caro architetto italiano, ti mando in miniera !


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*** IL BIDONE SOTTO L’OMBRELLONE - Il nuovo codice deontologico degli architetti entra in vigore il 1° di settembre. Viene annunciato da Milano a fine luglio, tra le ultime righe di una semplice newsletter.

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